Invocazione a San Michele Arcangelo
(contro il demonio)
Sancte Michael Archangele,
defende nos in proelio;
contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium.
Imperet illi Deus,
supplices deprecamur:
tuque, Princeps militiae caelestis,
Satanam aliosque spiritus malignos,
qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo,
divina virtute, in infernum detrude.
Amen.
trad. italiana:
San Michele Arcangelo, difendici nel combattimento: sii nostro aiuto contro la malizia e le insidie del demonio. Che Dio lo scacci, supplichevoli te ne scongiuriamo: e Tu, Principe della milizia celeste, con la forza divina, respingi nell’inferno Satana e gli altri spiriti maligni, che, a perdizione delle anime, vanno girando per il mondo. Amen.
Questa preghiera (pregata generalmente in questa forma più ridotta) è stata composta da papa Leone XIII in seguito alla drammatica visione avuta il 13 ottobre 1884 (giorno peraltro che sarebbe stato nel 1917 quello dell’ultima apparizione della Madonna a Fatima, col miracolo del sole). Lo stesso Pontefice riferì che la visione riguardava il terribile attacco che Dio avrebbe permesso a Satana, addirittura all’interno della Chiesa, per 100 anni, senza però ovviamente raggiungere il suo scopo di distruggerla.
Immediatamente dopo questa visione mistica, il Pontefice compose questa preghiera e chiese fosse recitata anche dopo ogni S. Messa (e così è stato fino alla riforma liturgica attuata dopo il Concilio Vaticano II).